Il Manifesto della Cucina Romana secondo lo chef Marco Morello, docente del Corso di Alta Cucina MIS

Testaccio, luogo storico di Roma dove si è plasmata la cucina romana grazie alla contaminazione dei gusti e delle culture, sarà teatro di un evento enogastronomico importante

08/10/2018: Il Manifesto della Cucina Romana secondo lo chef Marco Morello, docente del Corso di Alta Cucina MIS

Quando si pensa alla Cucina Romana sono due i piatti a cui che ci vengono in mente, la Pasta alla Carbonara e la Pasta alla Amatriciana. Molte sono le contraddizioni sull’origine di questi due piatti tradizionali della cucina di Roma.

Su questo e molto altro ancora si è disquisito durante la prima edizione di “Assaggi di Storia” tenutasi lo scorso 6 Ottobre al Mercato di Testaccio.

L’idea, messa a punto dallo Chef Marco Morellodocente del RealLAB di Alta Cucina alla Made in Italy School, di Matteo Ventricelli, (hanno entrambi un corner al Mercato) e dell’archeologo Luca Moccheggiani Carpano è quella di unire diversi settori dall’architettura, l’archeologia e gastronomia all’interno dell’Anno del cibo italiano, promosso dal ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e dal ministero dei Beni e delle attività culturali con lo scoro di redigere un Manifesto della cucina romana.

Dalla mattina fino a tarda sera si sono tenute visite guidate agli scavi archeologici sottostanti il mercato ma anche al Porto Fluviale e al Porticus Aemilia, laboratori anche per bambini, cooking show, degustazioni, musica e incontri con archeologi, produttori, antropologi, chef.


Anche grazie  alla presenza dello chef Arcangelo Dandini, si è raccontato la cucina rinascimentale romana con la presenza di cuochi fondamentali per la cucina italiana come Bartolomeo Scappi, cuoco papa di Papa Pio V, creatore di ricette con ingredienti come la cannella, il latte di mandorla, prodotti che davano sapori agrodolci ai cibi, memoria delle colonizzazioni degli antichi romani in Medio Oriente. Si è parlato anche del Garofolato, ragù di manzo con chiodi di garofano.